No ai botti: i consigli di Enpa per tranquillizzare cani e gatti

No ai botti. Per garantire il benessere dei nostri animali domestici, l’appello di Enpa si rivolge soprattutto ai cittadini, affinché proteggano i loro animali nel modo migliore per limitare le conseguenze dei botti, con una serie di consigli semplici e facili da attuare.
• Occorre portare i cani in passeggiata sempre tenendoli al guinzaglio per evitare il pericolo di fuga dovuta a un’inaspettata esplosione: ricordiamo che nei giorni a ridosso del Capodanno vengono sparati fuochi d’artificio di prova in qualsiasi momento della giornata.
• Nel caso il proprio cane non fosse identificato con microchip, assicurarsi che abbia almeno una medaglietta con i dati del padrone nel malaugurato caso di smarrimento. Il microchip è un obbligo di legge e non avere identificato correttamente il proprio cane, con iscrizione all’anagrafe, comporta delle sanzioni.
Lasciare una luce accesa, in modo che al cane non arrivino i bagliori dei fuochi d’artificio e di altri giochi pirici che a volte sono, per gli animali, spaventosi quanto i botti.
Non lasciare da soli in casa gli animali, specie se abitualmente si spaventano per i botti: in caso questo non sia possibile, assicurarsi sempre che abbiano uno spazio dove potersi nascondere, come una scatola, una cuccia oppure sotto il letto.
• In ogni caso, per precauzione, abbassare le tapparelle di tutte le finestre al fine di impedire l’ingresso accidentale di bengala o simili che possano rompere un vetro ed entrare in casa provocando principi di incendio.
Alzare il volume della televisione o della radio per attutire il rumore dei botti proveniente dall’esterno.
• Non lasciare animali incustoditi nell’abitacolo della macchina, sia per evitare che possano essere oggetto di furto sia per non metterli in un ambiente chiuso, privo di ripari.
• Considerando che ogni anno in città vengono smarriti numerosi animali a causa dei botti di Capodanno, è bene segnalare tempestivamente l’eventuale fuga alle associazioni protezionistiche, al Canile comunale, agli studi veterinari della zona e raccomandiamo di mettere dei cartelli nella zona in cui l’animale è scappato, ricordando che un animale traumatizzato può anche percorrere molta strada.
Fonte www.enpa.it

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