Attenzione ai forasacchi: con l’arrivo dell’estate diventano un pericolo

Forasacchi: un pericolo da non sottovalutare che rischia di creare seri problemi ai cani.
Le spighette di graminacee, lunghe fino a tre centimetri con l’arrivo del caldo seccandosi diventano dure, acuminate, pronte ad infilarsi nelle zampe e a bloccarsi in posizione sottocutanea creare dei veri e propri tragitti fistolosi, inizialmente con rossore cutaneo nel punto di penetrazione, edema, gonfiore, ma successivamente è possibile notare anche la fuoriuscita di materiale purulento con infezione.
Possono penetrare anche nell’orecchio, infastidito il cane comincia a grattarsi, a scuotere la testa inclinandola verso il lato interessato; questo movimento facilita a sua volta l’avanzamento della spighetta in profondità, fino alla perforazione del timpano se non si interviene tempestivamente.
Altro rischio è che finisca nelle narici o negli occhi, o anche nella gola provocando serie irritazioni.
Queste spighette possono essere causa di infezioni più o meno gravi, soprattutto se stazionano nell’organismo per parecchio tempo, dopo ogni passeggiata è sempre bene controllare la cute e gli spazi interdigitali delle zampe.
Fonte www.greenme.it

Il Wwf Lecco propone un concorso di disegno dedicato alla natura

Il Wwf Lecco, in collaborazione con il parco regionale del Monte Barro, propone un concorso di pittura online a premi, per gli alunni della scuola elementare e media, residenti o che frequentino una scuola di Lecco e provincia. Le iscrizioni sono aperte fino a domenica 10 maggio sulla pagina dedicata del sito Wwf Lecco: https://wwf.lecco.it/disegniamo-la-natura.
Tema del concorso gli animali selvatici che in questi tempi di quarantena si sono riavvicinati ai paesi e alle città: caprioli e volpi, ma anche ricci e lucertole, api e farfalle, fringuelli e gazze. E’ sufficiente che sia un soggetto riconoscibile e del nostro territorio lecchese. I disegni possono essere realizzati con tecnica libera: pastelli o matite colorate, acquerelli o tempere, china o pennarelli, ma anche collage. Tutti i lavori saranno pubblicati sulle pagine social del Wwf Lecco e su un apposito album fotografico dell’associazione. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione al concorso in formato digitale, mentre i migliori saranno premiati con un’iscrizione annuale al Wwf e una pubblicazione del parco regionale Monte Barro che collabora all’iniziativa.
Foto www.pexels.com

Al parco faunistico Le Cornelle nasce un fenicottero rosa simbolo di speranza

Un nuovo fiocco al parco faunistico Le Cornelle di Valbrembo: non è ancora possibile sapere se è maschio o femmina, ma il cucciolo di fenicottero rosa nato una decina di giorni fa, è già il simbolo di speranza in questo momento particolare di emergenza sanitaria. Il nome? Verrà scelto grazie al contest sulla pagina Facebook del parco, che sarà attivo dal 15 al 19 aprile.
L’ultimo nato in casa “Phoenicopterus roseus”, ha superato con successo sia la fase di incubazione di un mese che avviene dopo la deposizione dell’uovo fino alla schiusa, sia il primo periodo di vita, fondamentale per accorgersi in tempo utile di eventuali criticità, ed è regolarmente visitato dai veterinari del parco per monitorarne lo stato di salute. Il pulcino si presenta di un piumino grigiastro questo perché la tipica colorazione rosa è dovuta ai pigmenti rosso arancione, chiamati carotenoidi, contenuti in gran quantità nelle alghe e nei piccoli organismi di cui si nutrono questi animali e che si manifesterà raggiunta la maturità.
Nei primi mesi di vita, il fenicottero verrà nutrito con il latte del gozzo dell’adulto, per poi passare, come tutti gli altri, a nutrirsi con piccoli organismi acquatici, gamberetti ed alghe.
Il parco Le Cornelle oltre ai 75 esemplari di fenicottero rosa, ospita altre specie di fenicotteri tra cui quello cileno e quello minore. Il fenicottero più anziano appartiene alla specie di fenicottero cileno e ha oltre 40 anni, ed è in ottima salute.
www.lecornelle.it

Iniziata la migrazione dei rospi al Moregallo di Mandello

Niente viaggio di nozze in carrozza. Quest’anno i rospi dovranno arrangiarsi ad attraversare da soli la strada Lariana dal Moregallo di Mandello fino a Limonta di Oliveto Lario al confine con Bellagio.
Iniziata la migrazione da monte verso il lago per depositare le uova e fecondarle. L’emergenza sanitaria per il coronavirus non permette però la presenza dei volontari delle associazioni animaliste per seguire la migrazione.
Volontari che ogni anno raccolgono gli anfibi depositandoli nei secchi e portandoli in sicurezza verso il lago. Nel frattempo le barriere del rospidotto sono state sollevate così da non ostruire il passaggio dei Bufo-bufo.
In media ogni anno scendono 20 mila esemplari, di questi 2 mila nell’area dell’ex cava di Limonta a Oliveto. Considerato il periodo critico con poche auto in transito non dovrebbe esserci una strage di rospi, il consiglio è scomunque empre quello di fare molta attenzione.

Una fake news quelli dei cani abbandonati a causa del coronavirus

Una fake news quelli dei cani abbandonati a causa del coronavirus.
Una notizia falsa quella diffusa nei giorni scorsi dove si raccontava di un incremento di abbandoni, che non è piaciuta per nulla a Carla Rocchi, presidente dell’Enpa, l’associazione nazionale per la protezione animali.
“Le affermazioni dell’associazione Aidaa sono del tutto infondate. Non c’è alcun incremento del numero di abbandoni di animali da compagnia, ed Enpa può affermarlo in quanto gestisce strutture in tutta Italia – dice la presidente Rocchi -, del resto il numero citato da Aidaa è abnorme: 9 mila cani abbandonati in venti giorni rappresenta un dato non realistico. In una fase difficile come questa, diffondere dati allarmanti privi di un’adeguata verifica è da irresponsabili”.
Una notizia falsa che ha fatto il giro della rete e della carta stampata, muovendo subito l’opinione pubblica.
Fonte www.laprovinciadilecco.it

In tempi di coronavirus la passeggiata con il cane è autorizzata

Gli animali non trasmettono il coronavirus. Per bloccare le continue fake-news che si diffondono, e per dare risposta ai tanti interrogativi che si stanno sollevando in questi giorni di restrizioni sanitarie, Enpa, l’ente nazionale per la protezione animali, ha stilato un vademecum con alcune regole, ricordando ovviamente che vanno sempre rispettate le norme sanitarie: distanza di sicurezza, pulizia accurata e continua delle mani, attenzione a non portarsi le mani alla bocca e agli occhi, evitare abbracci tra umani. E’ importante spostarsi solo quando strettamente necessario, e questo a tutela della salute di tutti.
Posso uscire all’aperto con il mio cane?
Il decreto non vieta lo spostamento di uomini e animali all’interno dello stesso Comune di residenza. Fare una passeggiata con il cane è necessario per il suo benessere e anche per il nostro.
Sono una gattara e accudisco una colonia felina in un Comune diverso da quello di residenza. Posso continuare a farlo?
La gattara autorizzata deve continuare a occuparsi della sua colonia felina in quanto la circostanza è uno stato di necessità. Attenzione alcune prefetture richiedono la dichiarazione dell’ente o dell’associazione di appartenenza o il modulo Asl di assegnazione diretta e nominativa della colonia felina.
Sono un volontario: posso continuare a fare volontariato per gli animali in una struttura?
Chiaramente occorre innanzitutto rispettare il principio della limitazione degli spostamenti. Quindi si può continuare a fare volontariato solo quando strettamente necessario per gli animali. È necessario compilare il modello di autocertificazione in cui si dichiara lo stato di necessità.
Le adozioni di animali nei rifugi sono sospese?
Non sono sospese come viene affermato anche in una circolare del Ministero della Salute a proposito delle prestazioni differibili e indifferibili. L’adozione di animali è considerata differibile solo al fine di limitare lo spostamento degli umani, ma non è né vietata né sospesa. È bene quindi contattare telefonicamente prima la struttura, qualora si volesse adottare un animale.
Fonte www.enpa.it
Foto dal web