Settembre il mese ideale per scoprire il lago di Como con Fido

L’inizio di settembre è uno dei momenti più piacevoli per viaggiare su lago di Como, alla scoperta di paesaggi e luoghi unici lontani dal caos di agosto. Le giornate si accorciano ma le ore di luce sono ancora parecchie e la brezza gradevole invita a passeggiare sulla spiaggia. Ed anche per Fido questo è uno dei momenti ideali. Un giro alla scoperta dei luoghi manzoniani a Lecco, una passeggiata tra le vie di Varenna o di Bellagio, una passeggiata sul lungolago di Como, ma soprattutto tanto relax sulle spiagge non più affollate da Oliveto a Colico passando per Abbadia e Mandello, o un tour sulla costiera comasca a Faggeto Lario, Menaggio, Lenno, Sorico, San Siro, Griante e Rezzonico.


Viaggiare con il cane vuol dire attrezzarsi per essere pronti ad ogni evenienza e per non avere pensieri: sul guinzaglio e sul collare ci vuole una medaglietta identificativa con il recapito telefonico, meglio essere sempre pronti ad ogni eventualità.
Nella borsa ci vuole una ciotola per l’acqua, i suoi giocattoli, i sacchetti per la raccolta dei ricordini, una copertina, i farmaci di prima necessità, cibi e prodotti alimentari facilmente digeribili e pronti all’uso, e se si viaggia in auto un copri sedile.
Foto www.pexels.it
https://www.lariobestiale.com/viaggiare-con-il-cane-in-auto-i-consigli-del-ministero-della-salute/
https://www.lariobestiale.com/dalle-medicine-agli-snack-e-tutto-pronto-per-la-valigia-delle-vacanze/

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Come scattare delle fotografie uniche al proprio cane

Tempo di vacanze tempo di fotografie ai propri amici a quattro zampe, che però non sempre sono disponibili a mettersi in posa. Gli scatti migliori sono quelli rubati all’improvviso, in quell’attimo che raramente si ripete.
Purina ha siglato alcuni consigli per essere pronti ed anticiparne le mosse. Innanzitutto è sempre bene abbassarsi in modo da fotografarlo all’altezza degli occhi: le foto dall’alto schiacciano e cambiano le proporzioni, porvi invece più in basso valorizza il soggetto, quindi niente paura a sdraiarvi per terra e scattare coricati.


La luce naturale è sempre da preferire, tanto più che il flash è normalmente poco gradito agli animali. Gli scatti all’aperto, oltre ad offrire una luce migliore, offrono anche maggiore scelta di ambientazioni. Se invece siete in casa, potete invece giocare coi giochi di luce offerti dalle persiane e dalle finestre da cui entrano i raggi solari, per esempio sfruttando il controluce che mette in risalto la silhouette del vostro amico.
Eliminate ciò che distoglie attenzione rendendo lo sfondo più neutro possibile.
E’ bene non tagliare dalla foto coda e zampe e se lo scatto è a soggetto intero e cercate invece sempre di tenere gli occhi a fuoco del vostro soggetto se fate un primo piano. Se la foto è in movimento lasciate il giusto spazio nell’inquadratura per valorizzare l’azione.
E soprattutto divertitevi mentre fotografate, giocando e interagendo con il pet, gli animali percepiscono il clima allegro e sicuramente le foto verranno meglio.
Fonte www.purina.it
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Camminare sicuri in montagna tra consigli e App

Per chi ha in programma una vacanza in montagna, ecco alcuni consigli siglati da Innovet per trascorrere un soggiorno piacevole e sicuro in compagnia del proprio cane.
E’ bene evitare di lasciare liberi i cani in aree con erba alta o lungo percorsi non consueti, dove potrebbero essere morsi da vipere o serpenti. Se malauguratamente il cane è stato morso, niente panico. Bisogna solo agire con tempestività. Una volta effettuato un primo soccorso disinfettando e bendando la zona colpita è fondamentale raggiungere quanto prima un centro veterinario.


Controllare sempre la copertura antiparassitaria: pulci, zecche, zanzare, flebotomi sono in agguato anche in montagna.
Anche se il cane è abituato a muoversi liberamente, meglio non farlo allontanare troppo, e pure in montagna le sue deiezioni vanno raccolte.
Si devono sempre avere a disposizione acqua fresca e ciotola. Considerato che il cane ha una digestione più lenta di noi è importante dargli da mangiare almeno tre ore prima di mettersi in cammino, senza dimenticare poi crocchette e snack per compensare gli sforzi in alta quota.

Il Cai invece ha attivato per i propri soci, il sistema GeoResQ, un’applicazione che è possibile scaricare sul telefonino e che consente, oltre ad un tracciamento e archiviazione della propria escursione, di rilevarne i dati essenziali, quali la distanza percorsa, i dislivelli e i tempi di percorrenza, inoltre in caso di necessità, è in grado anche di lanciare una richiesta di soccorso accompagnata da una precisa geolocalizzazione.
L’applicazione offre una risposta rapida ed efficace alla macchina dei soccorsi, curata dal Soccorso alpino e speleologico, in quanto fornisce la posizione precisa.
Il socio Cai deve registrarsi sul sito www.georesq.it e sull’App che dovrà essere scaricata dallo store corrispondente al sistema operativo del proprio smartphone; verrà avviata una procedura che verificherà la regolare iscrizione al Cai, tramite l’inserimento del codice fiscale, e quindi la possibilità di attivazione gratuita del servizio.
Per saperne di più si può visitare il sito www.georesq.it oppure chiedere informazioni all’indirizzo mail info@georesq.it.
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Tempo di vacanze: prepariamo la valigia e lo zainetto di Fido

Fido va in vacanza e nella sua valigia o zainetto non devono mancare il certificato di iscrizione all’anagrafe che riporta il suo numero di microchip, fondamentale nel malaugurato caso dovesse perdersi. Il libretto con tutte le vaccinazioni fatte e il passaporto.
Una scorta del suo cibo preferito per evitare che abbia problemi con il cambio di alimentazione, biscotti e snack per la pulizia dei denti, una ciotola, acqua in bottigliette piccole da mantenere a temperatura ambiente, un guinzaglio di scorta, museruola, un giubbino catarifrangente (fondamentale in caso di incidente), spazzola, shampoo per pulizia a secco e shampoo per bagno, un tappeto o trapuntino per sdraiarsi comodamente. 


E’ bene non dimenticare la cassettina pronto soccorso con garze, cotone, disinfettante, un forbicino, medicine nel caso in cui Fido abbia dei problemi e del Betadine. Oltre a guanti e sacchettini mono uso per raccogliere i ricordini.
Se avete intenzione di fare passeggiate in montagna o di andare al mare, non dimenticatevi che il sole può ustionare la pelle del cane così come succede a noi, portate perciò una protezione solare specifica per cani, da applicare sul naso e sulle orecchie.
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Attenzione alle zecche pericolose per animali e persone

Se ti becca la zecca attenzione a non usare mai alcol, benzina, acetone, ammoniaca, olio per rimuoverla. Non toglierla con le mani e non schiacciarla con le dita. Non utilizzare antibiotici senza consultare il medico.
Lo dice l’Ats Brianza in un vademecum di consigli.
Per togliere la zecca ci vogliono le pinzette a punta fine o un strumento di rimozione apposito per le zecche, si deve afferrare saldamente la testa del parassita nel punto in cui è fissata e il più vicino possibile alla cute, tirare lentamente, senza strattoni e con mano ferma, per estrarla dalla pelle.


Dopo aver rimosso la zecca, si deve pulire la cute con un disinfettante non colorato e tenere sotto controllo per una quarantina di giorni la zona cutanea interessata. Sarebbe bene conservare la zecca in un barattolo e consegnarla al servizio veterinario Ats, dove verrà richiesto di compilare una scheda con alcuni dati informativi.
Se si avverte uno stato di malessere, febbre, mal di testa, o compare un rossore o un rigonfiamento ci si deve recare immediatamente dal medico, ed è sempre bene andare dal veterinario per i quattro zampe.
Le zecche popolano gli ambienti naturali, in particolare quelli caratterizzati da microclima fresco e umido: boschi e bordi dei sentieri, prati e campi incolti, parchi e giardini.
Non saltano e non volano ma si appostano all’estremità delle piante aspettando il passaggio dell’animale o dell’uomo.
Con le zampe anteriori si aggrappano ai peli o ai vestiti, spostandosi sulla pelle, fino a trovare il punto adatto in cui succhiare il sangue. Generalmente rimangono attaccate all’ospite per un periodo che varia tra due e sette giorni, per poi lasciarsi cadere spontaneamente.
Servizi veterinari Ats Brianza
*Presidio di Bellano
via Papa Giovanni XXIII civico 15
telefono 0341/822118 email: uo.saan@ats-brianza.it
*Presidio di Lecco
Corso Carlo Alberto civico 120
telefono 0341/482429 email: uo.saan@ats-brianza.it
*Presidio di Merate
via San Vincenzo civico 6 telefono 039/5916371
email: uo.saan@ats-brianza.it
*Presidio di Introbio
località Sceregalli civico 8/A
telefono 0341/983325 email: uo.saan@ats-brianza.it
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Viaggiare con il cane in auto: i consigli del Ministero della salute

Ecco alcuni consigli del Ministero della salute www.salute.gov.it per viaggiare in auto, con Fido a bordo.
Innanzitutto si consiglia di evitare le ore più calde della giornata, e state attenti all’aria condizionata: gli sbalzi di temperatura sono pericolosi per voi e per i vostri amici.
Ricordatevi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare il vostro animale in caso di necessità.
Guidate in modo tranquillo, evitando accelerazioni e frenate non necessarie.


Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune, più di quanto si possa pensare, al quale i cuccioli sono più predisposti. I segni tipici sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione e infine vomito. Il medico veterinario può prescrivere farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati, che devono essere somministrati prima del viaggio.
In caso di lunghi percorsi fate soste regolari, fate scendere il cane dalla macchina per sgranchirsi i muscoli e i suoi bisognini: non dimenticare di raccoglierli con gli appositi strumenti.
In sintesi, i consigli per un viaggio senza problemi:
Aprire parzialmente il finestrino durante il viaggio per permettere l’ingresso dell’aria fresca.
Cercare di guidare il più dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie.
Assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia né troppo calda né troppo fredda.
Portare in auto un suo gioco o la sua coperta per rendergli l’ambiente più famigliare.
Gratificare con carezze e parole affettuose quando durante il viaggio rimane tranquillo.
Ignorare ed evitare di rassicurarlo quando invece si agita, abbaia o piagnucola altrimenti si rischia di aumentare il suo disagio.
Foto dal web
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