Da Menaggio a Faggeto Lario spiagge e lidi aprono ai quattro zampe

Una giornata in spiaggia con il cane. Sono sempre più numerosi i lidi e le aree private che accolgono Fido, e nel contempo anche i Comuni si stanno attrezzando con delle Bau beach. Al lido di Menaggio, uno dei luoghi più noti del lago di Como, i cani possono entrare, e così al lido di Faggeto Lario, chiaramente nel rispetto delle regole della buona educazione e della convivenza civile.
Fruibile la “Bau bau beach” della Malpensata a Perledo, la prima ad essere stata realizzata, unico neo restano i rifiuti portati a riva nei periodi dei temporali che non sempre vengono velocemente puliti.


A Dervio, inaugurata lo scorso anno dal Comune, la spiaggia per i quattro zampe a la Foppa è ben tenuta e molto utilizzata.
A Colico la spiaggia detta la Selvaggia, una lingua di sabbia situata tra la foce del fiume Adda e la collina del Montecchio nord, a un chilometro di distanza dalla stazione, è destinata a chi vuole trascorrere del tempo divertendosi con il proprio quattro zampe lasciandolo correre spensieratamente e giocando con lui.
Al lido di Bellano invece sono i cani a sorvegliare le persone, grazie all’Acsn, l’associazione cinofila salvataggio nautico, presente al sabato pomeriggio e alla domenica tutto il giorno, con i suoi bagnini a quattro zampe.

Ad Abbadia al parco Ulisse Guzzi i cani sono i benvenuti, l’ingresso per loro è libero, pagano invece i proprietari, 4 euro a persona se non sono residenti in paese, ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni e chi ha più di 65 anni.
All’Onnolulu beach ad Oliveto c’è Giovanni, il cane dei gestori, che è ormai la mascotte della spiaggia. Ed anche al Pareo beach, sempre ad Onno di Oliveto, accettano i quattro zampe senza problemi.
A Mandello al lido comunale Fido è il benvenuto ed è ammesso in spiaggia e nell’area verde, può fare il bagno in compagnia dei suoi proprietari a condizione che lo tengano sotto controllo, e rispettino le norme igienico-sanitarie previste in ogni luogo pubblico.
Alla Punta di Grumo a Lierna i due moli laterali della spiaggia sono destinati a chi vuole fare il bagno con il proprio cane.

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Immersi nel verde i Forti di Fuentes e Montecchio nord a Colico sono pet-friendly

Cani benvenuti ai Forti Montecchio nord e a Fuentes a Colico. Immersi nel verde sono molto frequentati e Fido, nel rispetto delle regole della convivenza civile e della sicurezza, è il benvenuto.
Il Forte di Fuentes, risale al 1600 e si estende sulla sommità del colle di Monteggiolo a Colico, che domina il Pian di Spagna, ed è stato un importante presidio territoriale fino a quando l’imperatore austriaco Giuseppe II nel 1769 lo ritenne militarmente inutile e lo mise all’asta. Venne poi distrutto dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte nel 1796. 


Durante il periodo della prima guerra mondiale al forte di Fuentes venne costruita una postazione blindata che ospitava otto cannoni, suddivisi in due batterie da quattro delle quali l’una puntata verso la Val Chiavenna e l’altra verso la Valtellina.
Nello stesso periodo, tra il 1912 e il 1914, nelle vicinanze venne costruito il Forte Montecchio nord.
Oggi le due fortificazioni sono luogo di richiamo turistico sul lago di Como, e considerato che molti viaggiano con i loro amici a quattro zampe i che sono ben accetti.

Per la stagione 2020 i Forti di Fuentes e il Montecchio nord sono aperti fino al 4 novembre dalle 10 alle 17 tutti i sabati e le domeniche oltre ai festivi, ad agosto si può accedere tutti i giorni dalle 10 alle 17.
Eventuali aperture fuori orario o fuori periodo possono essere concordate allo 0341.940322 oppure inviando una mail a: info@fortedifuentes.it o info@fortemontecchionord.it, a seconda della struttura scelta.

Tariffe:
Per il Forte di Fuentes il biglietto intero per il costa 5 euro; il ridotto per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni è di 3 euro.
Per il Forte Montecchio nord il biglietto intero costa 8 euro, il ridotto per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni costa 5 euro.
Il biglietto cumulativo per entrambi i forti è di 11 euro per l’intero, e di 7 euro il ridotto per bambini dai 6 a 17 anni.
Ingresso gratuito per bambini fino a 5 anni, per due capo comitiva ogni 25 partecipanti, per due insegnanti ogni 25 alunni, per i soci dell’associazione “Museo della guerra bianca in Adamello” che gestisce il Forte per conto dell’Amministrazione provinciale di Lecco.

Il Forte di Fuentes si trova in via Forte di Fuentes 24 a Colico.
Il Forte Montecchio nord si trova in alle Torri 8 a Colico.

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Viaggiare con il cane in auto: i consigli del Ministero della salute

Ecco alcuni consigli del Ministero della salute www.salute.gov.it per viaggiare in auto, con Fido a bordo.
Innanzitutto si consiglia di evitare le ore più calde della giornata, e state attenti all’aria condizionata: gli sbalzi di temperatura sono pericolosi per voi e per i vostri amici.
Ricordatevi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare il vostro animale in caso di necessità.
Guidate in modo tranquillo, evitando accelerazioni e frenate non necessarie.


Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune, più di quanto si possa pensare, al quale i cuccioli sono più predisposti. I segni tipici sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione e infine vomito. Il medico veterinario può prescrivere farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati, che devono essere somministrati prima del viaggio.
In caso di lunghi percorsi fate soste regolari, fate scendere il cane dalla macchina per sgranchirsi i muscoli e i suoi bisognini: non dimenticare di raccoglierli con gli appositi strumenti.
In sintesi, i consigli per un viaggio senza problemi:
Aprire parzialmente il finestrino durante il viaggio per permettere l’ingresso dell’aria fresca.
Cercare di guidare il più dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie.
Assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia né troppo calda né troppo fredda.
Portare in auto un suo gioco o la sua coperta per rendergli l’ambiente più famigliare.
Gratificare con carezze e parole affettuose quando durante il viaggio rimane tranquillo.
Ignorare ed evitare di rassicurarlo quando invece si agita, abbaia o piagnucola altrimenti si rischia di aumentare il suo disagio.
Foto dal web
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Un giro a tutto relax alla scoperta di Varenna, Perledo e Bellano

C’è un angolo di paradiso sul lago di Como che si allarga tra Varenna, Perledo e Bellano, dove viaggiare a sei zampe è un divertimento.
Un itinerario semplice, alla portata di tutti.
Prima sosta alla Baubau beach alla Malpensata di Perledo che vanta il riconoscimento di paese pet-friendly.
La spiaggetta, sempre fruibile, si trova al termine del viale dei giardini, a poca distanza dal torrente Esino che segna il confine tra Varenna e Perledo.


L’area è protetta da un cancello così da evitare vie di fuga, e si raggiunge scendendo alcuni gradini.

Varenna, meta per eccellenza del Lario è un dedalo di scalotte e vie che confluiscono sulla passeggiata a lago detta degli innamorati. Non mancano i bar e i negozi che espongono le ciotole con l’acqua per permettere a Fido di rinfrescarsi.
Il giardino di villa Monastero è pet-friendly: i cani, rispettando le regole, sono ben accetti nel parco della storica dimora. Un ampio giardino, quasi due chilometri a bordo lago, ricco di specie botaniche particolari e rare, che avrebbe origini piuttosto antiche, come risulta dalle fonti seicentesche e settecentesche, che sottolineano la presenza di specie esotiche per il clima particolarmente mite, per quanto si ha già notizia di coltivazioni di olivo, vite, erbe aromatiche e medicinali già al tempo del monastero cistercense attorno alla fine del XII secolo.

Per chi vuol fare un giro in battello la Navigazione del lago di Como, accoglie cani di varia taglia, importante è che abbiano colare o pettorina, guinzaglio e là dove richiesto museruola a portata di mano. Per i più piccoli è consigliato il trasportino. Il costo di imbarco è pari alla tariffa per ragazzi. E’ bene viaggiare con il certificato di buona salute del pet, redatto dal medico veterinario oltre al documento di identità dell’animale. Attenzione al mal di mare che può farsi sentire anche sul lago.
Per informazioni 031/57.92.11 oppure contattare il numero verde 800.551.801.
A tutto relax all’Orrido di Bellano, il fresco è di casa.
Si accede dalla scalinata che da piazza San Giorgio porta ad un portone, e visto da fuori non sembrerebbe nulla di eccezionale, ma una volta entrati lo spettacolo lascia senza fiato.
Una passerella gira attorno alla gola dell’Orrido che unisce la Val Muggiasca al lago di Como, attraverso il torrente Pioverna.

L’unico ostacolo per Fido potrebbe essere quello di sentire il vuoto sotto e di conseguenza di non volerne sapere di andare avanti, ma buona parte dei cani non si spaventano e proseguono.
A battezzarlo Orrido fu il poeta bellanese Sigismondo Boldoni che lo definì “Orrore di un’orrenda orrendezza”. Per informazioni contattare il 334/37.74.966
Piccola ma pulita e ordinata l’area cani di Bellano, sul lungolago, in via Martiri della Libertà.
Si accede da un cancello a lato del parcheggio. Il camminamento è composto da lastre di pietra posizionate sul manto erboso, è presente un apposito distributore di sacchetti per i ricordini di Fido e il cestino, oltre ad una fontanella. E per i bipedi una panchina.

Varenna si raggiunge da Milano percorrendo la strada statale 36, e una volta giunti a Lecco imboccando la strada provinciale 72. In alternativa si può proseguire fino all’uscita Bellano lungo la statale 36.
Chi sceglie il treno ha la possibilità di viaggiare sui diretti che fermano a Varenna e accorciano le distanze da Milano.
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I consigli di Enpa per proteggere cani e gatti dal caldo

Arriva la bella stagione, la colonnina del mercurio vola all’insù. Ecco qualche consiglio di Enpa per proteggere cani e gatti dal caldo. L’ideale sarebbe trascorrere del tempo in luoghi freschi, al lago, in montagna o vicino ad un torrente.
Innanzitutto non lasciate mai un animale incustodito dentro l’auto: in questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, trasformando la vettura in un vero e proprio forno.


Se vedete un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole, prestare attenzione ai sintomi di un eventuale un colpo di calore.
Assicuratevi che gli animali abbiano sempre accesso ad una zona in ombra e acqua fresca in abbondanza. Importante è che venga cambiata più volte al giorno. In caso di ipertermia (i sintomi del colpo di calore sono ad esempio la pelle che scotta, barcollamento o difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura mettendogli abbondante acqua fresca su tutto il corpo e contattare immediatamente il veterinario.
Non costringere i cani a sforzi eccessivi evitando, ad esempio, le passeggiate nelle ore più calde della giornata.
Anche per loro vale il discorso di prevenire le scottature solari e per proteggerli applicate alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie di cani e gatti, una crema solare ad alta protezione.

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Tutti pronti per il viaggio virtuale a villa Monastero di Varenna

Il sole che splende, i giardini fioriti che creano giochi di colore, ed il lago calmo che invita alla tranquillità sarebbero l’ideale per una visita al parco di villa Monastero a Varenna, che è pet-friendy, ma l’emergenza sanitaria tiene tutti i casa e nasce così “Il bello dell’abitare a villa Monastero curiosità e arredo in una dimora eclettica lariana“, iniziativa online per chi non conosce il compendio storico e per chi desidera approfondire la propria conoscenza della Casa museo.


La proposta è pubblicata sul sito della villa www.villamonastero.eu e sui canali social Facebook e Instagram, con notizie e schede descrittive curate da Anna Ranzi, conservatore della struttura, e con foto delle sale.
L’intento dell’iniziativa è di ricordare al pubblico che la villa, conosciuta a livello internazionale quale sede di prestigiosi convegni e da alcuni anni sede per eventi privati di grande fascino e suggestione, ha una storia che inizia nel Medioevo, è infatti è una dimora in stile eclettico dove ogni ambiente ha un impronta dei proprietari che l’hanno abitata nel corso dei secoli e hanno impresso il proprio stile e la propria personalità. L’edificio nasce come monastero femminile cistercense fondato alla fine del XIII secolo; all’inizio del Seicento la villa viene trasformata dalla famiglia valsassinese Mornico e successivamente ristrutturata e decorata, tra il 1897 e il 1909, dal suo proprietario tedesco Walter Kees. Nel 1936 viene donata al Consiglio nazionale delle Ricerche per diventare bene pubblico e museo per volere dell’allora proprietario, il naturalista milanese Marco De Marchi. Nel 1940 il giardino diventa fruibile al pubblico, e nel 1953 viene creato il centro congressi. Nel 2009 l’intero compendio viene acquistato dall’Amministrazione provinciale.

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