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Tutti pronti per il viaggio virtuale a villa Monastero di Varenna

Il sole che splende, i giardini fioriti che creano giochi di colore, ed il lago calmo che invita alla tranquillità sarebbero l’ideale per una visita al parco di villa Monastero a Varenna, che è pet-friendy, ma l’emergenza sanitaria tiene tutti i casa e nasce così “Il bello dell’abitare a villa Monastero curiosità e arredo in una dimora eclettica lariana“, iniziativa online per chi non conosce il compendio storico e per chi desidera approfondire la propria conoscenza della Casa museo.
La proposta è pubblicata sul sito della villa www.villamonastero.eu e sui canali social Facebook e Instagram, con notizie e schede descrittive curate da Anna Ranzi, conservatore della struttura, e con foto delle sale.
L’intento dell’iniziativa è di ricordare al pubblico che la villa, conosciuta a livello internazionale quale sede di prestigiosi convegni e da alcuni anni sede per eventi privati di grande fascino e suggestione, ha una storia che inizia nel Medioevo, è infatti è una dimora in stile eclettico dove ogni ambiente ha un impronta dei proprietari che l’hanno abitata nel corso dei secoli e hanno impresso il proprio stile e la propria personalità. L’edificio nasce come monastero femminile cistercense fondato alla fine del XIII secolo; all’inizio del Seicento la villa viene trasformata dalla famiglia valsassinese Mornico e successivamente ristrutturata e decorata, tra il 1897 e il 1909, dal suo proprietario tedesco Walter Kees. Nel 1936 viene donata al Consiglio nazionale delle Ricerche per diventare bene pubblico e museo per volere dell’allora proprietario, il naturalista milanese Marco De Marchi. Nel 1940 il giardino diventa fruibile al pubblico, e nel 1953 viene creato il centro congressi. Nel 2009 l’intero compendio viene acquistato dall’Amministrazione provinciale.

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